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Omaggio a Carver
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Mia moglie ha l'abitudine di raccontarmi i suoi sogni quando si sveglia
di Antonio De Benedictis

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La notte porta con sé una serie di emozioni e sensazioni strane. Le cose più strane sono i sogni. Quando una persona dorme, la fantasia è stimolata. Infatti, prendono vita la cose più nascoste, situate nel nostro subconscio. Non è detto che i sogni siano sempre belli e allegri. Mi è capitato spesso di svegliarmi di colpo in seguito ad un brutto sogno.

Ad esempio, in una notte d’estate, ho sognato Miranda durante la seconda guerra mondiale. Ho sognato anche cose belle e piacevoli, come scampagnate e corse fatte con i miei amici. I sogni possono essere anche un segno premonitore. Nel mio paese, se una persona sogna un morto che la bacia, vuol dire che una sciagura è vicina. Appunto per questo, sono nati i libri dei sogni.

Ci sono persone che dicono di non sognare. È una stupidaggine. Tutte le persone sognano, solo che non tutti li ricordano al mattino, quando si risvegliano. Nei sogni tutto diventa realtà perché sono desideri. Io non ricordo i miei sogni e per questo sono triste. Invidio le persone che riescono a raccontarli ad altri perché sono convinto che dai sogni si possano intuire tantissime cose.

 

Testi scritti dai ragazzi della IA del Majorana in occasione dell’evento «Omaggio a Carver» - grafica sculture installazioni di PUNZO & TESTA - organizzato e coordinato da: Provincia di Isernia - Libreria Il Melograno - Maci Museo di Arte Contemporanea di Isernia - L’opera di Raymond Carver è pubblicata in Italia da Minimum Fax - Coordinamento: prof. Giovanni Petta