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NATALE ALLA CANTINA IAMMACONE

PER IL BENE COMUNE DI GENNAIO 2016

La notte di Natale, a San Giovanni in Galdo, il prete non si è presentato alla messa e ha fatto incazzare i parrocchiani che hanno aspettato fino a mezzanotte. Noi ci siamo comportati meglio: Iammacone si era croccato un po’ di Trebbiano al cenone della vigilia, che la moglie ha fatto l’anguilla e il capitone, e non è venuto ad aprire la Cantina. Che noi sempre da là aspettiamo che esce la messa di mezzanotte.

Il 24, invece, abbiamo capito che Iammacone si era croccato e abbiamo infranto la tradizione senza farci venire i nervi. Ci siamo portati la Peroni da casa e ci siamo visti il presepe vivente da fuori al bar. Senza commentare. In silenzio. Che a Natale bisogna tenere la pace dentro il cuore e la trippa calda di pesce di Termoli e vino di Campomarino.

A Termoli hanno dato la notizia che finalmente fanno la fogna per il torrente Sinarca e così si chiude questa via crucis che dura dal 2007. E pure questa è pace. Che quando vedi gli stronzi galleggiare al porto vecchio o dentro all’acqua della politica manco puoi campare tranquillo.

Nunzia Di Girolamo, due giorni prima di Natale, ha detto che a in questo mese farà un incontro a tre con Iorio e Patriciello per fargli fare la pace. E pure questa pace è cosa buona e giusta. Perché se il Papa parla di Israeliani e Palestinesi - che pure hanno rotto le palle con questa storia di un pezzo di terra, che poi tutti ne approfittano o per vendere petrolio o per fare gli attentati - è giusto che Nunzia Di Girolamo parla di Iorio e Patriciello che, mentre loro litigano, se ne scappano tutte le ricette bianche e rosse che mo non si capisce più chi ci guadagna.

E se ne scappano pure i letti dell’ospedale, che ieri l’ambulanza con un vecchio sopra si è fermata vicino alla nostra baracca di zinco e abbiamo dovuto fare un posto letto arrangiato se no quel vecchio passava il Natale con l’infermiere e l’autista precario. Almeno gli abbiamo fatto assaggiare una mezza frittura avanzata a Bobo e un fella di panettone Motta che Ruzzone ha comprato al Conad, l’altro giorno che è andato a fare la spesa e ha vinto pure la possibilità di farsi un giro sopra una macchina ibrida, che gli hanno spiegato che è come un molisano… un poco a corrente e un poco a benzina, un poco pugliese e un poco abruzzese, un poco a ciofeca di vino e un poco a Peroni.

Campobasso è diventata più vivibile: è passata dal posto 86 a quello 50. Isernia è peggiorata: è passata da 67 a 82. Il problema non è nostro. Io e Ruzzone ci mettiamo poco a spostare la baracca di zinco da Sant’Agapito a Gildone ma chi già ha ristrutturato una bella casa a Isernia mo si deve fidanzare con qualche imprenditore anziano di quelli che hanno azzuppato negli anni anni d’oro, o qualche ex consigliere regionale, o qualche professore o professoressa dell’Università. Che mo solo là ci sta la possibilità per trasferirsi di nuovo a Campobasso. Secondo Ruzzone – che tiene la nipote che studia economia e si laurea sui derivati fauzi – in questo momento, per vedere come fare per non crepare, bisognerebbe vedere come fare per stare un poco in mezzo al giro di banche, università e politica. Che piano piano, a seconda di come capisci e di quello che sai dire, puoi sempre acchiappare un posto da impiegato oppure una cattedra dell’Università. La uagliola, infatti, sta andando a tutti i concerti degli Amici della Musica, agli assaggi delle associazioni che parlano delle cose che si mangiano e di quelli che parlano delle cose che si bevono, e pure alle presentazioni di Palladino e Nocera perché dice che là ti fai una cultura e puoi pure acchiappare qualcosa di questo genere. E se ti gira bene puoi fare tredici.

Capisco la uagliola che è giovane. Ma non ho capito che ci deve fare Ruzzone con una cattedra! Lui è uno che sa appena leggere e scrivere. E, soprattutto, visto lo spazio che si prendono le cascette di Peroni e quello che abbiamo dato alla Asrem per i posti letto vacanti, non ho capito dove cazzo la viene a mettere la cattedra dentro alla baracca di zinco. Speriamo che si rasserena e che arriva la pace pure dentro al suo cuore. Che già pensare che Ruzzone tiene un cuore mi fa un poco schifo.



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